Inizia il 17 settembre il 3° corso online sul distributismo

III CORSO VIA SKYPE SUL DISTRIBUTISMO

Siamo lieti di annunciare che il Movimento Distributista Italiano intende organizzare il II corso interattivo via Skype sul distributismo, aperto a quanti fossero interessati a conoscere ed approfondire i contenuti e le modalita’ applicative del pensiero distributista di G.K.Chesterton, H.Belloc e padre McNabb.

Il corso avrà luogo a partire da giovedì 17 settembre 2020 alle 20.30, con collegamento via Skype alle ore 20.20, per 10 giovedì consecutivi.

Il corso è costituito da 10 sessioni di 60 minuti ciascuno, con ampio spazio lasciato all’interazione con i partecipanti, così  articolate: Continua a leggere

La Commissione Glendon sui veri diritti umani: una svolta da sostenere

di Don Samuele Cecotti.

I LAVORI DELLA COMMISSIONE GLENDON SUI VERI DIRITTI UMANI

UNA SVOLTA DA SOSTENERE E ACCOMPAGNARE

INVITIAMO AD UN DIBATTITO NEL SITO DELL’OSSERVATORIO

La Commission on Unalienable Rights, istituita nel luglio 2019 dal Segretario di Stato USA Michael R. Pompeo allo scopo di definire i diritti umani inalienabili ai quali si dovrà attenere il Dipartimento di Stato USA nella sua politica estera, ha svolto i suoi lavori sotto la presidenza della professoressa Mary Ann Glendon, giurista cattolica della Harvard Law School, già presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali (nominata da san Giovanni Paolo II), già membro del President’s Council on Bioethics (nominata dal presidente George W. Bush), già ambasciatrice statunitense presso la Santa Sede.

Gli altri membri: Kenneth Anderson, Russell Berman, Peter Berkowitz, Paolo Carozza, Hamza Yusuf Hanson, Jacqueline Rivers, Meir Soloveichik, Katrina Lantos Swett, Christopher Tollefsen e David Tse-Chien Pan.

La Commissione Glendon ha avuto l’esplicito mandato di distinguere i “veri” diritti umani inalienabili da quella proliferazione di presunti diritti umani andati moltiplicandosi negli ultimi decenni attraverso interpretazioni e giurisprudenze varie: Continua a leggere

Relazione sull’attuazione della 194 e complicanze dell’aborto: non ci siamo

Lo scorso giugno è stata resa nota la relazione del Ministro della Salute sull’attuazione della legge 194/78 sull’interruzione volontaria di gravidanza, relativa all’anno 2018[i]. Sono già usciti alcuni articoli che ne hanno commentato determinati aspetti, tra i quali: la questione dell’obiezione di coscienza, l’aumento del ricorso alla “contraccezione d’emergenza”, la comparazione tra punti nascita e punti “Ivg”, il carico di lavoro dei medici abortisti, ecc.[ii], [iii]. La mia analisi si baserà su un aspetto non ancora considerato: le complicazioni correlate all’aborto indotto, una questione che già nelle relazioni precedenti, e in maniera analoga nell’attuale, viene costantemente affrontata in maniera opaca e insufficiente[iv].

La relazione sulla 194 dedica specificatamente alle complicazioni la tabella n. 27 e un misero paragrafo di 13 righe “Complicanze immediate dell’IVG”, tuttavia, leggendo le 59 pagine che la compongono, si può individuare qua e là qualche altra scarna notizia e dato che riguarda direttamente le complicazioni dell’aborto. Si tratta nel complesso di un insieme di informazioni che rivela poco o nulla dell’impatto dell’aborto sulla salute della donna, ma che al contempo rivela invece molto della tendenza globale volta a minimizzare e occultare tutto ciò che mette in cattiva luce l’aborto indotto. Continua a leggere

NO ALL’INFORMAZIONE FALLACE! Si riscopre la Verità!

Dr. Pierpaolo Sileri, Viceministro per la salute

Mentre il Direttore Generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus avvisa che potrebbe non arrivare mai la pallottola d’argento, il vaccino, e denuncia l’aggravarsi a livello mondiale delle condizioni di salute per la sospensione quasi generale delle prestazioni sanitarie, il Viceministro del Ministero della Salute, Pierpaolo Sileri,

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News dalla rete

  • Karl Barth e la politica sudicia e malvagia

    Dottrina sociale di Stefano Fontana. Nel blog precedente ho ripreso alcune idee di Dietrich Bonhoeffer per mostrare come la teologia protestante non possa ammettere la Dottrina sociale della Chiesa e come abbia influito su questo punto anche sulla teologia cattolica. Era infatti inevitabile che la teologia cattolica, nel tentativo di intercettare i principi della modernità, si dovesse uniformare, più o meno, ai presupposti protestanti. Nel blog di oggi possiamo fare lo stesso esempio ma applicato a Karl Barth, considerato di gran lunga il più grande teologo luterano della storia recente. Con accentuazioni diverse da Bonhoeffer, anche Barth separa tra loro la vita pubblica e la fede, l’impegno politico e il cristianesimo. Leggi il seguito…

  • La priorità dei diritti sui doveri. In margine ad un libro di Stefano Fontana

    di Silvio Brachetta. Tavolo di Lavoro sulla Commissione Glendon. Stefano Fontana nel suo libro Per una politica dei doveri, dopo il fallimento della stagione dei diritti (Cantagalli, Siena 2006) presenta il principio della Dottrina sociale della Chiesa e della teologia morale in genere secondo cui c’è una priorità dei doveri sui diritti. Anche a seguito della “questione sociale” moderna, il magistero petrino, tra il XIX e il XX secolo, è tornato spesso sul rapporto tra diritti e doveri, rilevando «l’incongruenza grave di diritti senza precedenti doveri»[1]. Leggi il seguito…

  • Il Papa individua un altro nemico: silurato il cardinale Becciu

    di Nico Spuntoni. "Dimissionato" da Prefetto della Congregazione per le cause dei Santi e privato dei diritti connessi al Cardinalato. Questa è il duro provvedimento preso da papa Francesco nei confronti del cardinale Angelo Becciu. Il motivo non è stato spiegato ma si dà per scontato che riguardi lo scandalo legato all'acquisto di un palazzo a Londra, che ha già fatto cadere non poche teste eccellenti. Leggi il seguito…

  • M5S nel caos. Per i grillini conta solo la poltrona

    di Ruben Razzante. Di Maio punta sull’accordo organico con il Pd, Di Battista parla di sconfitta storica e invoca gli stati generali, Fico cerca di mediare e Grillo getta benzina sul fuoco. Ma se lui e il ministro degli Esteri cantano vittoria per il “sì” al referendum, perché il Movimento non accelera sulla legge elettorale così da rendere subito operativo il risparmio per il taglio dei parlamentari? Leggi il seguito…