LA DONNA E IL REGNO


Beato Angelico e Lorenzo di Credi, Maestà, particolare della Pala di Fiesole,
Chiesa di San Domenico a Fiesole, 1424-1425

Oggi, le relazioni tra uomini (maschi e femmine) sono cambiate e sembrerebbe ovvio rivendicare spazi identici per quanto riguarda i ministeri non ordinati, e, perché no, i ministeri ordinati. Spesso si rivendica la presenza delle donne nella formazione del sacerdote, cosa che la Chiesa conferma (cf Ratio Fundamentalis Institutionis Sacerdotalis, 2016, 95, 151), ma taluni reclamano la «presenza normale, paritaria, nelle classi di teologia dei Seminari» (Mariapia Veladiano, E il seminario

Continua a leggere

I nemici del Natale

Il Natale è una di quelle feste che hanno civilizzato l’umanità, insegnando il rispetto per la vita, per i deboli, gli innocenti, la sacralità della famiglia… Per questo sono stati i peggiori nemici della civiltà, a cercare di abbatterlo.

I primi a sradicare le feste religiose, il Natale e la Pasqua, furono i comunisti. Francine-Dominique Liechtenhan, nel suo Il laboratorio del gulag (Lindau, Torino, 2009), ricorda gli sforzi del PCUS per spingere i cittadini a festeggiare l’inverno al posto del Natale, e la rinascita primaverile della natura al posto della Pasqua.

«Nei tempi antichi, quando si celebrava il culto delle piante e degli animali ignorando l’ipocrisia della Chiesa – recitava un testo della propaganda –, l’umanità festeggiava quel giorno e celebrava ingenuamente le forze della natura».

Continua a leggere

“Guardarsi nel cuore. Dalle iperinformazioni alla ricerca del senso”. A colloquio con Pasquale Riccardi, psicologo e psicoterapeuta.

È vero che oggi siamo sopraffatti da un eccesso di informazioni? Come possiamo rispondere alle pressioni esterne, anche per ritrovare una capacità di riflettere, di ripensare il senso del nostro percorso di vita?

La domanda che Gesù pone all’uomo può avere senso anche per chi non è cristiano, o l’uomo oggi, inevitabilmente,

Continua a leggere

José Rodríguez Carballo: il grande Inquisitore e persecutore

José Rodríguez Carballo  è una delle prime nomine di Bergoglio: il 6 aprile 2013 diviene segretario della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica. E’ lui il grande Inquisitore, distruttore dei Francescani dell’Immacolata e di molti altri ordini e congregazioni piccole e grandi. E’ lui, dicono molti in Vaticano, il persecutore per eccellenza.

REPORT gli ha dedicato un’indagine, presentata così:

20 milioni di euro spariti nel nulla, 3 economi e un misterioso personaggio italo-svizzero, che ha raccolto dai frati milioni e segreti. Avrebbe potuto raccontarli, ma quando la Guardia di Finanza bussa alla sua villa per la prima perquisizione, lo trova morto impiccato. E un’inchiesta giudiziaria complessa si trasforma in una spy story. José Rodriguez Carballo. Dal 2003 al 2013 ha governato la grande casa dei francescani. Era lui il capo negli anni in cui tutto accadeva. È molto vicino a Papa Francesco che il 6 aprile 2013 gli dedica la prima nomina del pontificato, elevandolo a segretario della congregazione per gli istituti di vita consacrata, che si occupa di tutto ciò che riguarda gli istituti religiosi. Alberto Nerazzini ha provato a intervistarlo.

Qui il video:

https://www.raiplay.it/video/2018/05/Report-Mistero-francescano-1c4cef49-5d2b-4b95-87ce-a985e311d79a.html

Qui altre fonti: https://formiche.net/2015/01/finanza-francescani/

News dalla rete

  • Gente seria, tornerà di moda!

    Alcide De Gasperi è una figura gigantesca della storia italiana. Tanto centrale da risultare "utile" per leggere ed interpretare la contemporaneità.… Leggi il seguito…

  • Il Papa, il Conclave. Ogni dittatore ha bisogno di un complotto, prima o poi…

    di Marco Tosatti. Cari amici e nemici di Stilum Curiae, vorrei tornare sulle straordinarie esternazioni fatte dal Pontefice regnante durante il suo incontro con i gesuiti in Slovacchia, e di cui ha già scritto benissimo Americo Mascarucci su queste pagine. Vorrei farlo riportando il lavoro di due persone che certamente non sono sospettabili di non amare il Vaticano, la Chiesa e il Pontefice regnante: Vik van Brantegem e Luis Badilla. Ed entrambi sono rimasti colpiti, per non dire sbalorditi (giustamente….), dalle frasi di papa Bergoglio. D’altronde quando mai nella storia di un dittatore non c’è un momento in cui si grida, più o meno strumentalmente, al complotto? Prologo di chiamata alle armi dei fedelissimi, e di inevitabili purghe…Ma lasciamo direttamente la parola a loro. Buona lettura Leggi il seguito…

  • La Cei tratta (poi ritratta), ma la Messa non è negoziabile

    di Stefano Fontana. L’allineamento della Chiesa italiana continua. Il presidente della Cei Bassetti parla di trattativa con lo Stato a proposito del Green pass a Messa. Poi cerca di correggersi e dice di intendere il protocollo di un anno e mezzo fa. Ma i riferimenti al lasciapassare e al coinvolgimento dei vescovi sono indizi chiari. Però l’uso del pass per partecipare alla Messa non può essere oggetto di “trattativa”. Sarebbe intollerabile e preoccupa che Bassetti abbia usato la parola “trattativa” e abbia dato la disponibilità della Cei ad una contrattazione che sarebbe scandalosa. Leggi il seguito…

  • Riflessioni (amare) sul green pass

    di Iustitia in Veritate. Una serie di articoli, redatti dai collaboratori di Iustitia in Veritate, per approfondire la virulenza liberticida del marchio verde, così come è stato concepito e applicato in Italia.

    1. CONSEGUENZE E PRESUPPOSTI NEFASTI
    L’introduzione e l’estensione ormai indiscriminata del cosiddetto green pass costringe ad alcune considerazioni sulla sua caratura morale, sulle sue implicazioni politiche e giuridiche, sui suoi effetti sulla convivenza civile. Leggi il seguito…