Lo sai che se prendi la pillola hai più probabilità di ricorrere a un aborto?

Vari studi hanno dimostrato che le donne che assumono la pillola contraccettiva ricorrono all’aborto indotto in percentuale nettamente maggiore rispetto alle donne che non l’assumono e che oltre il 60% delle donne che si sottopongono a un aborto indotto avevano usato un prodotto contraccettivo durante il rapporto sessuale che ha portato al concepimento indesiderato. Continua a leggere

Bergoglio in visita nella “capitale” LGBT

Il 21 settembre Bergoglio farà l’ennesima visita ufficiale ad Albano Laziale, da mons. Marcello Semeraro, segretario del C9. Vi chiedo di ospitare anche voi un articolo che scrissi per La Nuova Bussola, in cui denunciavo l’azione insistente di Semeraro per sdoganare le lobby LGBT. Cordialmente Enrico Zeni

Anche l’Italia ha il suo padre Martin. Non ha la stessa fama, forse nemmeno la stessa sfrontatezza, ma di fatto fa lo stesso lavoro: corrode poco a poco la dottrina cattolica sull’omosessualità. Mettendo in archivio san Paolo, Santa Caterina da Siena e tutti i papi che hanno affrontato il tema.

Padre James Martin (l’originale), come noto ha importanti protettori, nello specifico: Kevin Farrell – vicino prima al violentatore padre Maciel, poi all’abusatore McCarrick -, nominato cardinale da Bergoglio e da lui messo a capo del Dicastero laici e famiglia; William Tobin e Blase Cupich, anch’essi intimi di McCarrick, anch’essi divenuti cardinali con il successore di Benedetto.

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Duns Scoto, “Commento alle Sentenze. Ordinatio”

9788898577101_0_500_0_75Padre Alessandro Apollonio, uno dei più autorevoli scotisti viventi, ha offerto a tutta la Chiesa e a tutti i cultori di filosofia e teologia medievale, un nuovo interessantissimo trattato del beato Giovanni Duns Scoto (1266-1308).

Si tratta qui del terzo tomo del celebre Ordinatio del filosofo scolastico medievale, il quale contiene la traduzione, annotata e introdotta dall’Apollonio, della Distinctio tertia. Il testo di oltre 400 pagine fitte, fa seguito al Prologus (tomo 1) e alle Distinctiones I e II (tomo 2), già usciti anni fa.

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Ecologismo o ideologia del nulla?

89-greta-thunberg-cropped-91È davvero stupefacente come il potere abbia ancora i mezzi per creare ex nihilo un movimento di ‘protesta’ che raduni milioni di giovani superficiali, da Roma a Parigi, da Amsterdam a Stoccolma.

Simbolo del nuovo movimento catastrofista e complottista è la sedicenne svedese Greta Thunberg puro prodotto incosciente (e inconsistente) di interessi e giochi di potere che non è in grado, probabilmente, neppure di immaginare.

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Greta, un fenomeno spontaneo o costruito ad arte, suo malgrado, dagli “stregoni della notizia”?

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Ci sono troppe cose che non tornano nella vicenda Greta.

Lasciamo perdere il tema ambientale, su cui ferve una grande discussione. C’è, comunque la si pensi, nel modo di affrontarlo, un che di apocalittico che disturba e che risulta, a chi abbia un po’ di memoria, ripetitivo.

Da decenni viene ripetuta l’idea che tutto stia per finire: ricordate  la “bomba demografica” che in poco tempo avrebbe spazzato via l’umanità? Se ne parla da cinquant’anni, ma tutte le profezie nefaste si sono rivelate errate. E le previsioni del calendario Maya, quello secondo cui il mondo sarebbe finito nel 2012?  E le profezie apocalittiche, sempre a partire dalla catastrofe ecologica prossima ventura, del politico americano Al Gore (che voleva salvare la Terra da una distruzione imminente, e si guadagnò il Nobel)? Continua a leggere

Gli italiani scelti da Bergoglio per affossare i “principi non negoziabili”

Come abbattere i pro vita e famiglia

Nelle precedenti puntate ci siamo soffermati sugli uomini di Bergoglio nel nord e nel sud America.

Dal sud, infatti, provengono molti dei suoi più stretti collaboratori, mentre nel nord bisognava ribaltare l’equilibrio a favore dei vescovi pro life e pro family nominati da Benedetto XVI allo scopo di rovesciare l’indirizzo fortemente liberal presente nel mondo gesuita americano e dominante anche a livello gerarchico all’epoca del cardinal Joseph Bernardin (per decenni leader della Chiesa progressista americana e promotore, nel 1988, nella diocesi di Chicago, poi travolta dallo scandalo dei preti molestatori, del primo ufficio diocesano “gay” negli USA, l’Archdiocesan gay and lesbian outreach).

Di qui la nomina di ben 3 cardinali, come si è detto nella prima puntata, vicinissimi al molestatore omosessuale McCarrick, e quindi riconducibili ad una lobby apertamente filo-Lgbt (si aggiunga la recentissima nomina, come arcivescovo di Washington, dell’ex ausiliare di Bernardin, Wilton Gregory, anch’egli, guarda un po’, molto gayfriendly).

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La banda latino-americana (2)

L’analisi degli uomini discussi di Bergoglio deve approdare ora ad un’altro triumvirato piuttosto chiacchierato, quella composto dal cardinal Oscar Maradiaga, il suo vescovo ausiliario e braccio destro, Juan José Pineda, ed infine monsignor Edgar Peña Parra, amico di entrambi, scelto da Bergoglio nell’ottobre del 2018 per ricoprire l’influentissimo ruolo di Sostituto per gli affari generali alla Segreteria di Stato.

Partiamo dal più “sfortunato” dei tre, Juan José Pineda.

Jacopo Scaramuzzi, su La stampa del 20 luglio 2018, racconta le sue dimissioni, a causa di vari scandali: “Dal 2005 il presule è stato il numero due dell’arcidiocesi guidata dal cardinale Oscar Rodriguez Maradiaga, coordinatore del Consiglio dei nove cardinali che coadiuvano il Papa nella riforma della Curia romana (il cosiddetto C9), che per i suoi diversi impegni ha dovuto assentarsi più volte da Tegucigalpa”.

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Tutti gli uomini di Bergoglio (1)

Il quotidiano La Verità ha pubblicato alcune puntate sugli uomini scelti da Bergoglio per guidare la chiesa. Il primo di questi articoli è uscito il 19 luglio. Nessuna smentita è mai arrivata, nonostante la gravità delle accuse… che, a questo punto, vanno conosciute, perchè “amicus Plato, sed magis amica Veritas”.

Tra scandali economici e sessuali

di Ignazio Mangrano

Dopo sei anni di pontificato, dopo mesi e mesi di silenzio sul “dossier Viganò”, è utile fare un quadretto il più possibile completo dell’entourage di Bergoglio.

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Con chi sta Benedetto

Questa foto è stata scattata il 1 agosto. Ritrae Benedetto XVI con monsignor Livio Melina, “misericordiato” dal braccio di Vincenzo Paglia. Per informarsi sul Giovanni Paolo II, il Papa emerito non ha ricevuto né Vincenzo Paglia, né Pierangelo Sequeri ( i nuovi dominus dell’Istituto).

Da che parte stia Benedetto lo possono negare soltanto i ciechi, naturali o volontari poco importa.

News dalla rete

  • Humanae Vitae, la questione sociale

    Dottrina sociale di Stefano Fontana. Nei giorni scorsi ho presentato su la Nuova Bussola Quotidiana (vedi qui) il Dizionario su Sesso, amore e fecondità (Cantagalli 2019) dell’Istituto Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia, curato da José Noriega. Il prof. Noriega aveva chiesto anche a me di scrivere una voce del Dizionario che riguardasse il rapporto tra la Humanae vitae e l’ambito politico dell’agire umano. Ne è uscita quindi la voce Humanae vitae: la questione sociale nella quale si segnala l’importanza del nesso tra la prospettiva dell’enciclica di Paolo VI e la Dottrina sociale della Chiesa. Pubblico ora qui sotto un breve stralcio della voce del Dizionario. Leggi il seguito…

  • Il Cardinale nigeriano Francis Arinze attacca Papa Bergoglio sull’immigrazione. Guerra aperta nel Gotha Vaticano. Il papa nero Arinze: “Basta con l’immigrazione”

    di Carlo Franza. Il cardinale Francis Arinze, ottantaseienne, è uno dei cardinali dell’ordine dei Vescovi ed è tra gli attuali 6 titolari delle Chiese suburbircarie di Roma. Così chiare le parole del Cardinale Arinze: “Gli europei devono smetterla di incoraggiare la partenza dei giovani africani. L’Africa ha bisogno di loro. Il miglior modo in cui i paesi dell’Europa e dell’America possono aiutare l’Africa non è incoraggiando i giovani a venire in Europa facendogli pensare all’Europa come un paradiso – un luogo dove il denaro cresce sugli alberi – ma aiutando i paesi da dove vengono…” Leggi il seguito…

  • Ci vogliono campo profughi dell’Europa

    di Riccardo Cascioli. La strana crisi di governo che si è aperta in Italia, a prescindere da come evolverà, una cosa l’ha comunque chiarita: c’è un potere che ha deciso che l’Italia deve diventare il campo profughi dell’Europa. Leggi il seguito…

  • L’inutile dialogo senza identità né verità

    di Peppino Zola. Tanta parte del mondo cattolico si sta riducendo a dire cose scontate, per lo più banali. Fra cui la necessità del dialogo. Che tipo di dialogo? Al Meeting di Rimini, ad esempio, si esclude l'argomento "fine vita" perché "troppo divisivo". In queste condizioni non è dialogo, ma condiscendenza.  Leggi il seguito…

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