Degasperi non aveva il viso girato a sinistra.


E’ un po’ di tempo che si sente aria di “centro” (uso questo termine pur sapendo che può avere molti significati, per comodità). Abbiamo iniziato noi di Si può fare!, prima della quarantena, a decidere di andare da soli, di andare “al centro”, con un nostro candidato sindaco, l’avvocato Silvia Zanetti, di provenienza civica. Al centro, dicevamo, o comunque alternativi alla sinistra che governa la città, e all’attuale destra, insediata in Provincia. Per questo avevamo teso la mano, inizialmente ricambiati, con reciproca stima, al gruppo dei popolari di Renzo Gubert. Ci siamo definiti da subito: civici, popolari e autonomisti

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Ecco perché scienza e fede possono stringersi la mano

III edizione, ampliata

“Scienziati, dunque credenti”. Il libro del professor Francesco Agnoli, che abbiamo intervistato, si propone di indagare la perfetta sovrapposizione che esiste tra fede e ragione. Le storie personali, oltre che scientifiche, delle personalità indagate bastano da sole a testimoniare quanto la sfera spirituale e quella logico-razionale possano essere coincidenti.

Gentilissimo Professore, Cantagalli ha di nuovo pubblicato “Scienziati, dunque credenti”. Un libro ancora attuale, persino in questi tempi pandemici…

Per proseguire:

https://loccidentale.it/ecco-perche-scienza-e-fede-possono-stringersi-la-mano-intervista-a-francesco-agnoli/?fbclid=IwAR0j9M7-oHcib5-bq0pT_hQcLmpR7ceVLcbo_qGgrJP0e_NdnMURlgjKEIw

Una legge che merita solo disobbedienza. In piazza contro la Legge Zan e la “Verità di Stato”.

di Samuele Cecotti

a nome del Coordinamento Nazionale Justitia et Pax per la Dottrina sociale della Chiesa

Il “Coordinamento Nazionale Justitia et Pax per la Dottrina sociale della Chiesa” aderisce formalmente alla campagna RestiamoLiberi (https://www.restiamoliberi.it/ ) giudicando il ddl Zan sull’omotransfobia espressivo di una ratio totalitaria tesa a soffocare la libertà e a mettere fuori legge la verità in nome di una ideologia, quella gender, che nega la naturale complementarietà sessuale maschio-femmina e l’ordine finalistico della sessualità umana. Alla pretesa totalitaria di imporre per legge una ideologia negatrice dell’ordine naturale, reatizzando l’espressione della verità antropologica razionale e cristiana, si deve rispondere rivendicando la vera libertà che poggia sulla verità oggettiva delle cose, richiamando il dovere per ogni legge di essere conforme alla lex naturalis, dichiarandosi pronti a disobbedire all’eventuale legge che istituisse il reato di omotransfobia per dovere di coscienza verso la verità.

Se approvato, il ddl Zan farebbe implicitamente dell’ideologia gender una “verità di Stato” ponendo, per contro, fuori legge l’unanime giudizio biblico-cristiano sull’omosessualità, il Magistero costante della Chiesa in materia e la stessa semplice riflessione razionale classica sulla sessualità (ad es. quanto scrivono Aristotele – Etica Nicomachea, 1148b, 24-30 – e Platone – Leggi 836 B e C- circa l’omosessualità). In un colpo solo sarebbero fuori legge la Sacra Scrittura, il Catechismo della Chiesa Cattolica, l’Etica a Nicomaco di Aristotele, le Leggi di Platone, un gran numero di scritti di Santi e di Papi e, perché no?, ad es. la stessa Divina Commedia dove Dante descrive i sodomiti all’inferno. L’intera civiltà classico-cristiana, nel suo giudizio sulla sessualità umana, si troverebbe dichiarata fuori legge! Continua a leggere

CATTOLICESIMO NELLA STORIA. Famiglia, vita cittadina, solidarietà economica

Viene distribuito in questi giorni agli abbonati il fascicolo 2/2020 del “Bollettino di Dottrina sociale della Chiesa”, pubblicazione trimestrale dell’Osservatorio Internazionale Card. Van Thuân sulla Dottrina sociale della Chiesa.

SOMMARIO

Bollettino di Dottrina sociale della Chiesa – 2/ 2020

CATTOLICESIMO NELLA STORIA. Famiglia, vita cittadina, solidarietà economica.

Anno XVI (2020), numero 2, APRILE – GIUGNO

Editoriale, pagina 35

S.E. Mons. Giampaolo Crepaldi, IL VANGELO SOCIALE FERMENTO DI CIVLTA’

Focus 1, pagina 37

Don Calogero D’Ugo, LA NUOVA VISIONE DELLA FAMIGLIA NEI PRIMI SECOLI CRISTIANI

Zoom 1, pagina 41

Andrea Risi, L’ESPERIENZA DELLE PARTECIPANZE NELLA CAMPAGNA EMILIANA  TRA OTTO E NOVECENTO

Focus 2, pagina 44

Don Daniele de Rosa, “AMATE IL BENE COMUNE”. FRANCESCO DI PAOLA IL SANTO CHE INIZIO’ LA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA CATTOLICA

Focus 3, pagina 53

Massimo Viglione, CONFRATERNITE, GILDE, CORPORAZIONI. LA CITTA’ MEDIEVALE A MISURA D’UOMO PERCHE’ CONCEPITA A MISURA DI DIO.

Segnalazioni di DSC, pagina 61

Spoglio internazionale, pagina 63

Attività dell’Osservatorio, pagina 65

Coordinamento nazionale Justitia et Pax per la Dottrina sociale della Chiesa, pagina 67 Continua a leggere

L’ostetricia nella storia

L’anno che stiamo vivendo, il 2020, è stato dichiarato anno internazionale dell’infermiere e dell’ostetrica. Servirebbe più di un intero volume per conoscere l’arte delle ostetriche (dette anche levatrici, o mammane, o comari, in Italia, midwife in Inghilterra, sage-femmes in Francia, levadores in Spagna..) nella storia. Un dato sembra però chiaro: per secoli, fino al Settecento circa, quando l’ostetricia comincia a diventare una disciplina autonoma, l’arte di far nascere i bambini è riservata alle donne.
I motivi sono molteplici: volontà delle donne di tener riservato il parto come “cosa loro”; maggior predisposizione femminile alle opere di cura; senso del pudore; pregiudizi maschili…

Per proseguire: https://www.lavocedeltrentino.it/2020/06/30/le-donne-che-hanno-fatto-la-storia-il-2020-e-lanno-internazionale-dellostetrica/

DICHIARAZIONE. Non deve diventare illecito dire la verità. La legge Zan “contro l’omofobia” è inaccettabile

Dichiarazione

del Coordinamento Nazionale Justitia et Pax per la Dottrina sociale della Chiesa

La proposta di legge Zan mira a punire coloro che esprimano forme di intolleranza nei confronti delle persone ad orientamento omosessuale, transessuale o bisessuale. Essa riprende e sviluppa la proposta di legge Scalfarotto già presentata nelle precedenti legislature. Su queste finalità della proposta di legge facciamo tre valutazioni di merito.

Alla base di questa legge c’è quanto Benedetto XVI chiamava “tolleranza negativa”, la quale, secondo lui, avrebbe preparato la strada a nuove forme di totalitarismo: “La vera minaccia di fronte alla quale ci troviamo è che la tolleranza venga abolita in nome della tolleranza stessa”. Tolleranza negativa comporta per esempio di non ammettere che si dica in pubblico che la famiglia è solo quella naturale tra uomo e donna per non essere intolleranti verso altre forme di famiglia. Vorrebbe anche dire di impedire di affermare in pubblico che la vera sessualità umana è quella tra uomo e donna per non discriminare altre forme di esercizio della sessualità. Quando questo venisse disposto per legge diventerebbe illecito dire la verità. Non solo la Chiesa cattolica non potrebbe più proporre gli insegnamenti biblici in materia, ma ogni cittadino non potrebbe più fare riferimento ad una natura umana eticamente normativa, ad una verità fonte di divieti morali assoluti, ad un ordine delle cose che richiede di essere rispettato. Non si vieterebbe solo la libertà di esprimere una opinione ma quella di dire la verità. Essa lederebbe direttamente la libertà di espressione, religiosa e di insegnamento, ma soprattutto eliminerebbe il fondamento stesso, oltre che l’esercizio, della libertà, ossia la verità, senza della quale la libertà diventa pura opinione infondata. Continua a leggere

Il Duce e la massoneria

[…] Nel 1915, divenuto interventista, affiancato e sostenuto dalla massoneria italiana, Mussolini afferma che “il proletariato ha bisogno di un mare di sangue” e prosegue la sua battaglia contro il nemico di sempre: “Preti e gesuiti sono neutralisti per amore dell’Austria vaticanesca e temporalista”.

Senza tema di cadere nel ridicolo, l’uomo che accorderà via via le sue idee alle circostanze secondo la bisogna, con astuto pragmatismo, afferma: “La neutralità di Benedetto XV, è deicida, uccide Dio nel cuore degli uomini, Benedetto è l’apostolo dell’ateismo”.

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News dalla rete

  • Covid-19: quando la Scienza ritorna al reale

    di Luca De Netto. Cosa significa oggi tornare al reale, rispetto a tutto ciò che si è detto, ascoltato, narrato e vissuto a causa della pandemia da Covid-19? Significa osservare e studiare i fatti, con il rigore della logica, e attraverso le conoscenze scientifiche che si hanno nel nostro momento storico e con i mezzi a disposizione. Il che dovrebbe preservarci da due pericoli sempre presenti: il primo è lo scientismo, ossia quella forma deviata e deviante di scienza che pretende di possedere e rivelare verità assolute, partorendo dogmi incontestabili, riducendo tutta la realtà a ciò che lo scienziato-vate proclama; il secondo pericolo è quello delle narrazioni “romantiche” figlie di due negazionismi speculari Leggi il seguito…

  • Il complesso della destra che vuole piacere alla sinistra

    di Claudia Passa. E’ vero che il settarismo condanna a essere minoritari a vita. E’ vero che la soluzione dei problemi a volte richiede fantasia e capacità di rompere schemi precostituiti. E’ vero soprattutto che da che mondo è mondo, e da che politica è politica, le elezioni si vincono conquistando il consenso di quelli che la volta precedente hanno votato per i tuoi avversari. Ma lo si dovrebbe fare convincendoli che le proprie idee sono migliori, non facendo credere che in fondo in fondo, dandoti una ripulita, sei uguale a quelli della parte opposta. Anche perché, al di là di specifiche ed eccezionali contingenze, di norma fra la copia e l’originale gli elettori tendono a preferire il secondo. Leggi il seguito…

  • Legge Zan omofobia: ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere

    di Carlo Giovanardi. Tanto è già stato scritto e detto sull’art.1 della proposta di legge Zan sull’omofobia, oscurantista e liberticida, che colpisce penalmente chi istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere, senza naturalmente spiegare quali sarebbero le fattispecie incriminabili, come la Conferenza Episcopale Italiana ha giustamente sottolineato. Leggi il seguito…

  • Se è di moda inginocchiarsi (ma non in chiesa)

    di Stefano Fontana. Dai parlamentari ai piloti di Formula 1, fino agli atleti negli stadi. Mentre il mondo si inginocchia allo slogan “Black Lives Matter”, in molte chiese si vieta di inginocchiarsi davanti a Dio. E non c’entra solo il Covid. Inginocchiarsi ha un significato religioso e l’attuale moda ha tratti ideologici. Come diceva Benedetto XVI, chi rifiuta Dio finisce per credere negli idoli. Leggi il seguito…